La chiesetta di San Vito, situata lungo l’antica strada che
portava a Lecce, l’attuale via Lombardia, è un edificio di
culto che ha subìto numerosi rimaneggiamenti nel corso dei secoli.
In origine era una chiesa di rito greco (non si sa a chi era
dedicata, fra quelle descritte nelle varie visite pastorali
effettuate dagli arcivescovi di Otranto), ed era perfettamente
“orientata” lungo l’asse Est-Ovest. L’attuale muro d’ingresso
rivolto ad Oriente, infatti, presenta le tracce dell’innesto
dell’antica abside, andata distrutta, ed all’interno, nella zona
di accesso all’abside stessa, sono emerse tracce di affreschi
raffiguranti Santa Lucia e Sant’ Anna. L’ingresso originario,
invece, era ad Occidente (dove fino a qualche anno fa era
collocato un altare di tipo latino) e presenta tuttora le
caratteristiche del portale d’accesso ad una chiesa bizantina, con
la tipica lunetta posta sulla porta, dalla parte esterna. Agli
inizi del ‘600, la chiesetta, ormai in rovina, venne restaurata,
sconvolgendone completamente l’assetto e l’orientamento. Fu
eliminata l’abside, fu costruito un altare addossato al muro che
un tempo era quello del portale d’ingresso, fu dipinta un’immagine
di San Vito sopra l’altare e la chiesa fu dedicata a questo Santo,
così come recita l’iscrizione posta sull’attuale porta di accesso:
COSTANTINA SACRAT DIVO TIBI VITE PROPAGO / HANC AEDEM PRAECIBUS TU
MODO REDDE VICEM.
Recentemente è stata restaurata ed è stata riaperta l’antica porta
di accesso, eliminando l’altare latino.