La chiesa della Madonna
degli Angeli, insieme all’annesso convento francescano, fu
edificata nel ‘500, dai frati francescani, sulle rovine di
una piccola chiesetta campestre, che conservava al suo interno un
affresco “miracoloso” della Vergine Maria. Questa chiesa si
trovava lungo l’antica e trafficata via che portava a Lecce ed era
molto conosciuta, non solo dalla gente di Sternatia. La chiesa
edificata dai francescani era più ampia di quella attuale; nell’
Ottocento, per ampliare e raddrizzare la strada, venne
demolita la parte anteriore della chiesa, insieme al campanile,
rimangono soltanto, sulla parte sinistra dell’attuale facciata, i
resti dell’arcata superiore di un altare, del tutto simile a
quelli ancora presenti all’interno. Ultimamente in quest’arco
d’altare, ormai all’esterno, è stata posta una statua in pietra
della Madonna Immacolata. All’interno della chiesa ci sono
attualmente due altari sul lato destro e due sul lato sinistro. A
destra entrando vediamo l’altere dedicato a Sant’Eligio,
protettore dei maniscalchi ed invocato a protezione degli incendi.
Intorno alla nicchia, dove è riposta la statua in pietra del Santo
in cui si legge l’iscrizione SANTO ELIGIO e la data 1601, sono
raffigurate scene della vita e dei miracoli del Santo. In queste
scene sono raffigurati animali, fabbri, cavalli, pastorelli e
contadini. Nella lunetta superiore dell’altare è raffigurata la
Madonna di Costantinopoli, con le navi che attraversano il
Bosforo. Il secondo altare a destra non presenta nessuna traccia
visibile dell’affresco principale, essendo questo stato coperto da
una mano di calce, ma nella lunetta superiore si distingue
l’immagine dell’Arcangelo Michele in atto di sconfiggere il
demonio. L’altare maggiore, addossato al muro frontale è
costituito da blocchi di pietra squadrati, su di esso è collocata
una statua in pietra della Madonna degli Angeli, ma il tempo e
l’umidità stanno facendo riemergere sul muro, alle spalle della
statua, l’antico e “miracolosissimo” affresco raffigurante la
Vergine. L’affresco superiore invece è perfettamente visibile e
raffigura il Padre Eterno che regge in mano un globo terrestre, a
destra ed a sinistra di quest’affresco notiamo lo stemma
dell’ordine francescano e di San Bernardino da Siena. Sotto
quest’affresco la scritta ET MACULA ORIGINALI NON EST IN TE. Nelle
estremità superiori destra e sinistra sono raffigurati degli
Angeli. Sul lato sinistro della chiesa, tornando verso l’uscita,
un altare con un interessante affresco raffigurante la Vergine con
intorno vari elementi che fanno pensare alle litanie Lauretane. In
basso l’immagine di un frate francescano in atteggiamento di
preghiera. Nella lunetta superiore vediamo Dio che regge in mano
una sfera , con il sole, la luna ed una scala che porta al cielo.
Nell’altro altare sono raffigurati due santi orientali che reggono
in mano un grosso serpente. Uno potrebbe essere Sant’Antonio
Abate, con ai piedi un istrice ed un cinghiale, l’altro San
Giovanni Elemosiniere. Nella lunetta superiore è affrescata la
scena dell’ Annunciazione.
Sulla volta della cappella si staglia una cornice in bassorilievo,
raffigurante delle ghirlande interrotte di tanto in tanto da
Angeli. Al centro della volta, sempre in rilievo, lo stemma dei
francescani, raffigurante una Croce in mezzo a due braccia
incrociare:una nuda ed una vestita..
La
festa della Madonna degli Angeli si svolge il giovedì dopo Pasqua,
e rappresenta la pasquetta degli sternatesi.