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Cenni Storici
Il nome "Sternatia"
Chiesa Matrice
Complesso Domenicano
Cappella di San Vito
Cappella Madonna degli Angeli
Cappella delle Grazie
Cappella dei Farauli
Cappella dello Spirito Santo
Cappella Madonna dell'Annunziata
Cripta San Sebastiano
Cripta San Pietro
Frantoio Ipogeo
Porta Filia
Centro Storico
Palazzo Granafei
Le Masserie
Muretti a secco e "Furni"
   
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   La cripta di San Pietro, a Sternatia, nei pressi della vecchia masseria “Caraffa”, oggi all’interno del giardino di un’abitazione di nuova costruzione,  pur avendo dimensioni ridotte, ha tutte le caratteristiche di una chiesa di rito bizantino, orientata secondo l’asse Est-Ovest, per questo motivo molti studiosi preferiscono definirla chiesa-cripta. E’ interessante perché presenta la netta suddivisione tra il “naos”  ed il “vima” (bhma), costituita da un’iconostasi in pietra leccese, scavata nella roccia, avente un’unica apertura, che mette in comunicazione la parte in cui è situato l’altare principale con la parte riservata al popolo. Nel “vima”, sull’altare addossato al muro frontale, possiamo ammirare un affresco raffigurante San Pietro Apostolo con i suoi attributi, costituiti dalle chiavi e dal gallo. L’affresco, come anche la decorazione floreale dell’iconostasi, è molto tardo, e si può fa risalire al XVII secolo, ai lati si possono notare due nicche, una, quella a sinistra, costituiva l’altare della “Pròthesis”, in cui si preparava l’Eucaristia, l’altra, quella a destra, costituiva invece l’altare del “Diakonikòn”, usato durante la vestizione del sacerdote.. Il ciclo di affreschi del “naos” è, invece, molto più antico ed interessante, anche se ,purtroppo, oggi è ridotto a pochi frammenti, fra l’altro resi illeggibili dall’umidità. Si riesce tuttavia a distinguere un interessante frammento relativo a San Giovanni Battista, ed una policroma decorazione geometrica. Questi frammenti di affreschi risultano molto più antichi di quello presente nel Vima, si possono far risalire al molto probabilmente all’XI secolo.

   E’ stata avanzata l’ipotesi che questa cripta (date le sue ridotte dimensioni) potesse essere stata una tomba messapica riadattata a chiesa di rito bizantino, protrattosi, di fatto, a Sternatia fino a tutto il XVIII secolo, anche se l’ultimo “protopapa” è stato sostituito da un “arciprete” di rito latino fin dal 1622.

 
         
         

2007 Comune di Sternatia


Salento