| |
 |
|
L’attuale palazzo marchesale “Granafei”, sorge sulle rovine di una
più antica fortificazione che nel XV secolo si era sovrapposta al
fortilizio bizantino di cui, forse, sono rimaste delle tracce
inglobate in abitazioni più recenti site in via Giudeca, nel punto
in cui questa confluisce nell’attuale piazza Castello. Della
fortezza precedente, munita di torrioni angolari e ben
fortificata, testimone dell’attenzione aragonese per la terra di
Sternatia, che aveva dato tanto nella lotta contro i turchi al
tempo della liberazione di Otranto, non rimane moltissimo, ma di
essa doveva sicuramente far parte la “scarpata” del muro
posteriore dell’attuale palazzo, la cui costruzione venne
completata nel XVIII secolo. Il nome “Granafei” deriva sicuramente
dall’ultima famiglia di feudatari che dominò su Sternatia, ma
l’inizio della sua costruzione è dovuto, come del resto è
attestato dai documenti d’archivio, alla famiglia dei Cicala,
baroni di Sternatia, prima di cedere il feudo ai Granafei.
La costruzione è imponente ed è di chiaro stile neoclassico, sia
nelle sue forme architettoniche che nelle pitture murali che la
decorano all’interno, aventi come tematiche principali soggetti
mitologici. E’ stata sicuramente un’opera importante, non solo per
Sternatia ma anche per l’intero Salento, tanto che se ne
attribuisce il progetto a grandi architetti militari del tempo,
come Francesco Milizia, per alcuni, o Emanuele Manieri, per altri,
entrambi, comunque, architetti militari di chiara fama.
|
|