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Cenni Storici
Il nome "Sternatia"
Chiesa Matrice
Complesso Domenicano
Cappella di San Vito
Cappella Madonna degli Angeli
Cappella delle Grazie
Cappella dei Farauli
Cappella dello Spirito Santo
Cappella Madonna dell'Annunziata
Cripta San Sebastiano
Cripta San Pietro
Frantoio Ipogeo
Porta Filia
Centro Storico
Palazzo Granafei
Le Masserie
Muretti a secco e "Furni"
   
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   Nei dintorni di Sternatia, si può ammirare una campagna tipicamente salentina, fittamente coltivata, ma variegata nel suo paesaggio a seconda della zona. E’ caratterizzata da una vallata centrale pianeggiante, dal sottosuolo tufaceo; una zona a Sud-Est leggermente più ondulata, dal sottosuolo costituito dalla famosa “pietra leccese” e delle due “serre” principali, ad Est la serra di Martignano ed ad Ovest la serra di Soleto e dei Litarà costituite soprattutto da ampie distese pietrose di calcare compatto, la cosiddetta pietra viva. L’ampia disponibilità di pietre ha determinato anche la conformazione ambientale che l’intero territorio è venuto ad assumere nel tempo per via degli interventi umani, così possiamo ammirare una presenza notevole di costruzioni “a secco” costituite da muretti perimetrali, delimitanti i vari appezzamenti di terreno, e dai caratteristici “furni”, piccole costruzioni campestri tipiche di tutta l’area del Salento.

   Delle numerose masserie, un tempo presenti sul territorio, molte sono andate perdute, ma degne di nota sono senz’altro la masseria “Carrare” (a Nord dell’abitato, nei pressi della chiesetta della Madonna degli Angeli) il cui nucleo principale è fortificato e presenta una “caditoia” ed una meridiana molto interessante, e la masseria “Chiccorizzo”, sulle serre di Martignano, un tempo importante punto di ristoro e di cambio dei cavalli sull’asse viario ce da Lecce portava al capo di Leuca.

 
         
         

2007 Comune di Sternatia


Salento