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Muretti a secco e "Furni"

Categoria Costruzioni rurali

Guardando il paesaggio rurale di Sternatia, quello che risalta a prima vista è il paesaggio della "pietra"; una miriade di muretti a secco che s'intersecano secondo un ordine prestabilito.

Essendo una terra carsica bruciata dal sole che abbonda di materiale pietroso, l'uomo è stato costretto a "ripulirla" dalle pietre, mettendole ai bordi dei campi, per renderla coltivabile, e creando così i suddetti muretti.
La tecnica costruttiva, è molto semplice, basandosi sulla realizzazione di due file parallele di pietre grosse e con forma quasi regolare. Su questa base si sistemano, poi, le altre pietre cercando di giustapporre le facce in modo da dare una certa omogeneità all'insieme, riempiendo il più possibile gli spazi vuoti. Una volta raggiunta l'altezza desiderata, la copertura veniva realizzata con lastre di pietra più regolare.

Altre tipiche costruzioni a secco sono i "furni" utilizzati come ripari temporanei o giornalieri dai contadini. I "furni" sono di forma troncopiramidale e troncoconiche, sono composte da pietre che vengono sistemate ad incastro, con il graduale restringimento del raggio della copertura, fino a chiudere con un masso più o meno grande, che funge da chiave di volta, su cui spesso è inciso l'anno della costruzione.
Alcuni di questi si sono evoluti e si sono arricchiti di nicchie interne, scale esterne, ricavate dallo spessore della muraia, che veniva utilizzata per seccare al sole, fichi, peperoni ed altri alimenti, e anche per la manutenzione del tetto.

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